
I Nostri Artisti

Franco Anfuso
Franco Anfuso è un pittore e scultore Italiano, predilige la pittura materica su tela, ideare e progettare sculture per grandi istallazioni usando Forex per i plastici in scala e il CorTen come materiale di realizzazione definitiva.
La tecnica a lui più congeniale è quella della pittura ad olio su tela ma si esprime anche attraverso l''uso dei colori acrilici, della grafica, della litografia, della ceramica e della scultura, ha realizzato istallazioni e sculture di grandi dimensioni.
"Dal profondo del mio intimo nasce pressante, a volte ossessionante la necessita di esprimere attraverso il colore e la materia, le sensazioni e le forti emozioni che, in ogni istante della Mia vita recepisce il mio spirito, anche in sogno."


Moma
Moma, nato e cresciuto nella provincia di Caserta, l’artista ha coltivato fin da bambino una profonda vocazione per l’arte. I suoi primi gesti creativi nascono tra fogli e matite, in un dialogo silenzioso con l’immaginazione. Durante gli anni della scuola media, incontra la pittura: un incontro che si rivela decisivo, aprendo le porte a un mondo fatto di colore, introspezione e ricerca.
La presenza, il gesto, la postura: tutto ciò che è immediatamente leggibile diventa materia viva, un punto di partenza necessario. Da qui inizia un processo di scomposizione e decostruzione, un movimento interno che frantuma la forma per rivelarne la tensione emotiva.
Il risultato è una ricostruzione simbolica, un cubismo moderno che non si limita alla geometria, ma diventa rito, relazione, significati. Le mie opere non cercano di rappresentare la realtà così com’è, ma di restituirne un senso nuovo: una verità che emerge dal frammento, dalla frattura, dalla trasformazione.



Vito Antonio Faraone
Vito Antonio Faraone (classe 1985), artista salernitano, traspone l'iconografia dei grandi monumenti storici italiani in un universo visivo magnetico e d’avanguardia. La sua ricerca non è una semplice celebrazione del passato, ma una metamorfosi della memoria architettonica attraverso la luce.
Scelgo di ritrarre i monumenti storici italiani perché rappresentano le fondamenta della nostra identità, ma non li interpreto come reliquie del passato: li percepisco come entità vive che pulsano di un’energia ancora inespressa.
Attraverso il segno nero, scavo nella loro struttura millenaria, ma è con l’uso di pigmenti fluorescenti e luce UV che libero la loro anima segreta. Il mio obiettivo è creare un’opera che muti in relazione allo spettatore e all’ambiente circostante.
In una sorta di metamorfosi cromatica, il passaggio dalla luce naturale a quella Wood rivela una dimensione ultra-contemporanea: un paesaggio dove la storia perde la sua staticità per farsi esperienza sensoriale, dinamica e cinematografica.

Giuliano Grittini
Giuliano Grittini (Corbetta, Milano, 1951) è un fotografo, stampatore d’arte e artista visivo tra i più significativi e poliedrici del panorama contemporaneo italiano. Dopo aver frequentato la scuola di Disegno Grafico a Milano, si forma "a bottega" lavorando a stretto contatto con i grandi maestri della vivace scena artistica milanese degli anni ’60 e ’70. Approfondisce le tecniche della litografia, dell'incisione e della serigrafia fino a conseguire il titolo di stampatore d’arte.
La Svolta della "Cracker Art"
Sperimentatore instancabile, nel 2016 introduce la sua celebre "Cracker Art" (sviluppata in collaborazione con Linda Grittini): una tecnica dirompente in cui l'artista scompone, destruttura e successivamente ricompone immagini iconiche e pubblicitarie del nostro tempo. Attraverso l'uso di elementi polimaterici, resine, sovrapposizioni di testi, collage e colori fluorescenti, Grittini fonde fotografia, serigrafia e pittura diretta, creando opere dalla straordinaria forza plastica e vibrazione cromatica.
Presente in prestigiosi eventi internazionali (tra cui la Biennale di Venezia, e mostre a Lugano, Londra, Miami e Hong Kong), le sue fotografie e opere d'arte sono regolarmente pubblicate dalle maggiori testate e case editrici italiane, tra cui Rizzoli, Bompiani, Corriere della Sera e La Stampa.


" Giuliano Grittini celebra
San Francesco d'Assisi "
Quest'opera celebra San Francesco d'Assisi nel contesto dell'Anno Giubilare per l'Ottavo Centenario della sua morte
(1226-2026). Attraverso la tecnica del crakerat, l'artista trasmette la spiritualità e la luce che ancora oggi guidano il suo messaggio di pace, umiltà e amore per il creato.
Le linee di luce che scendono dall'alto simboleggiano la grazia divina che illumina il cammino del Santo.

Cracker Art
L'artista spiega al TG2 come con questa tecnica dirompente scompone,
destruttura e successivamente ricompone immagini iconiche e pubblicitarie del nostro tempo.








