
About Me
Artista visivo e filmmaker italiano che vive e lavora tra Pompei e New York. La sua ricerca artistica unisce la street art, il collage e il recupero di manifesti cinematografici per creare opere stratificate che affrontano temi sociali e politici. Attivo anche nel cinema, ha collaborato con registi come Martin Scorsese e ha esposto in prestigiosi contesti internazionali, tra cui la Biennale di Venezia nel 2024.
Bio
Nello Petrucci (1981–) è un artista visivo e filmmaker italiano. Vive e lavora tra Pompei e New York. La sua ricerca si sviluppa attraverso collage e halftone, tecniche con cui costruisce immagini stratificate, sospese tra frammentazione e tensione percettiva. Il suo lavoro attraversa temi sociali, culturali e politici mediante un linguaggio visivo riconoscibile, capace di muoversi tra spazio pubblico e dimensione interiore. Pompei, città di stratificazioni, memoria e permanenza dell’immagine rappresenta una matrice silenziosa della sua ricerca: qui il tempo diventa materia visiva, sedimentazione, traccia. Dopo gli studi in cinematografia alla N.U.C.T. di Roma e in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, avvia la sua carriera nel cinema collaborando con registi come Martin Scorsese, Ari Taub, i Manetti Bros e Antonio Capuano. Parallelamente sviluppa una pratica artistica autonoma, partendo dal recupero di manifesti cinematografici strappati e trasformandoli in nuove composizioni, dove memoria e contemporaneità si sovrappongono. Le sue opere sono state esposte in istituzioni e contesti internazionali, tra cui il Parlamento Europeo di Bruxelles, la Camera dei Deputati a Roma, l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, il World Trade Center di New York, il Malindi National Museum in Kenya e la Biennale Arte di Venezia, dove nel 2024 la scultura La danza dell’abisso è stata selezionata per il Padiglione Grenada. Tra le installazioni più note figura Plastic River, una balena monumentale realizzata in plastica riciclata e presentata a Pompei, simbolo di una riflessione sul rapporto tra uomo, consumo e ambiente. È fondatore e direttore artistico del Pompei Street Festival. Ideatore e fondatore di Art Helps People, progetto in cui l’arte diventa strumento concreto di trasformazione sociale attraverso interventi umanitari in Africa. Parallelamente alla produzione artistica, dirige cortometraggi e documentari. L’ultimo whisky con il cappellaio matto ha ricevuto la nomination al Globo d’Oro 2020. Insegna Storia del Cinema presso la IUAD di Napoli. Ha realizzato interventi di street art in Armenia, Belgio, Cipro, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Italia, Kenya, Marocco, Arabia Saudita, Senegal, Spagna, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti, confrontandosi con contesti urbani e culturali differenti. Il suo lavoro continua a interrogare il rapporto tra immagine, percezione e spazio pubblico, esplorando l’arte come atto civile e spazio di coscienza.



